giovedì 25 febbraio 2021

Premio una tantum 2020: un VAP dignitoso.

Si  è  chiusa  in  data  odierna  la  trattativa  sul  VAP  2020  che  premia,  al  di  la  dei risultati  aziendali,  l’impegno  che  i  lavoratori  e  le  lavoratrici  hanno  dato    in  un contesto  difficile  ad  impegnativo. 

Qui  di  seguito  i  contenuti  dell’accordo. 

Il  premio  Aziendale  verrà  erogato  con  importo  pari  a: 1.000  €  a  conto  welfare o 770  €  in  contanti. Per  quanto  riguarda  l’erogazione  cash,  verrà  applicata  la  detassazione  del 10%. 

L'accredito  Welfare  avverrà  dal  mese  di  luglio,  mentre  chi  sceglierà  il  cash troverà  la  somma  nello  stipendio  di  Giugno  2021.

Comunicato unitario

lunedì 22 febbraio 2021

I lavoratori meritano un riconoscimento dignitoso!!!

Dopo  un primo  incontro  di  presentazione  dei  dati  di  bilancio  2020,  si  è  entrati  nel  merito  della  trattativa  sul premio  di  risultato  2020.   L’azienda,  alla  luce  dei  dati  di  Bilancio  negativi, ha  dichiarato  di  voler  procedere  ad  un  riconoscimento  simbolico,  per  loro  non  dovuto,  di  500  euro come gesto  di  attenzione  per  il  lavoro  svolto. I sindacati hanno più  volte  ribadito  che  non  vogliono  parlare  di  premio  simbolico,  visto  l’impegno straordinario  di  lavoratori  e  lavoratrici,  che  per  garantire  il  servizio  alla  clientela  hanno  rischiato  la  vita allo  sportello,  o  lavorato  da  casa  anche  il  sabato  e  la  domenica,  senza  orario  per  le  moratorie  ed  anche  la notte  per  permettere  che  tutto  funzionasse  a  livello  informatico  ed  utilizzando  spesso  pc  privati  e  con nessun  indennizzo  per  rete  elettrica  e  linea  internet.

Qui di seguito potete leggere il comunicato unitario

lunedì 15 febbraio 2021

Nonostante tutto ...

La  pandemia  è  ancora  in  corso,  i  numeri  del  contagio  restano  sempre  preoccupanti  così  come  preoccupanti sono  le  varianti  che  si  stanno  manifestando  numerose  e  che  ci  impongono  di  non  abbassare  la  guardia.    Le zone  rosse  ci  sono  ancora  mentre  all’interno  delle  c.d.  zone  gialle  si  palesano  fenomeni  rischiosi  che sembrano  in contrasto con  il  colore che le autorità hanno  attribuito.  In  tutto questo  il  confronto  con  l’Azienda è  continuato  sui  temi  più importanti.

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giovedì 11 febbraio 2021

Le assunzioni vanno anticipate a supporto delle filiali

Il 5 febbraio si è svolto l'incontro della Commissione Tecnica Organizzazione del Lavoro, prevista dall'accordo sul piano industriale Team23 del 2 aprile 2020, che ha l'obiettivo di monitorare l'andamento complessivo degli organici, con dettagli sulle uscite, sulle assunzioni e sul turn over, con dati andamentali suddivisi anche su base geografica.

In previsione dell'incontro le OO.SS. avevano richiesto il dettaglio dei dati previsti ...

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martedì 9 febbraio 2021

Il tempo scorre invano ...

Il giorno 2 febbraio 2021 u.s. le OO.SS. di UCS si sono incontrate con l’azienda per parlare della riorganizzazione in essere al primo del corrente mese.  

L’azienda ha illustrato la riorganizzazione delle diverse aree CIO, GBT, GRM e GLO. Nell’area del Commercial Banking, adesso sotto la CIO WEU, si passi dal modello a tre Silos ad un modello end-to-end di gestione degli asset aziendali. Tale scelta riporta quest’area nel modello standard già in essere nelle altre aree di UCS e pone fine ad una scelta organizzativa contestata in più occasioni dalle scriventi OO.SS. per via dell’inapplicabilità di quel modello così come più volte sollevato dai colleghi del CBK. 

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lunedì 1 febbraio 2021

Il giusto riconoscimento

 

“Il giusto riconoscimento per chi ha lavorato in prima linea”, così si intitolava un comunicato unitario uscito nel pieno della prima fase pandemica: era il 4 aprile, i positivi in quei giorni si attestavano sugli 88.000, i morti erano oltre 700 al giorno. 

Le nostre filiali erano chiuse al 70%, corporate e private svolgevano la propria attività in presenza ma a rotazione.   È bene ricordare quei mesi, marzo e aprile 2020, durante i quali chi veniva a contatto con la clientela era senza dubbio soggetto a un rischio maggiore, non erano ancora chiarissimi i protocolli di sicurezza, la clientela era ancora restia a rispettare le norme a tutela della propria e altrui salute. Insomma chi l’ha provato sa di cosa parliamo. 

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