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giovedì 9 luglio 2020

People Survey - una lettura critica

Avete presente quei titoli/articoli di giornale che sono in netto contrasto con la realtà dei fatti? Ecco, il caso è quello. Il titolo del post sul Portale relativo all’ultimo People Survey recita infatti:

"People Survey 2020: l'indice di engagement di UniCredit è buono"

Il che farebbe presagire che la platea dei colleghi del Gruppo UniCredit sia complessivamente coinvolta e motivata nel portare avanti il Piano Industriale ideato dal Top Management. Poi però scorri più attentamente il pezzo, guardi meglio i dati e scopri che:
▪ la partecipazione al PS2020 è stata del 60% (la più bassa nella storia recente di questo strumento: era il 70% nel 2016 ed il 69% nel 2017), ergo il 40% dei colleghi, nonostante le sollecitazioni, non ha voluto neanche cimentarsi nell’iniziativa;
▪ l’indice di engagement citato nel titolo è sceso di 3 punti, dal 73% al 70% (era il 77% nel 2015, il 75% nel 2016 e nel 2017), quindi in costante decrescita. Peraltro, tale valore è ovviamente riferito ai colleghi partecipanti che come abbiamo detto si è ridotto nel tempo.
Ulteriori dettagli nel comunicato unitario allegato.

Comunicato unitario

mercoledì 8 luglio 2020

Dichiarazione dei sindacati su Ubook

Malgrado le nostre ripetute segnalazioni di malfunzionamento di UBOOK, le prime risalenti al mese di maggio e malgrado tali gravi anomalie siano state oggetto di numerosi comunicati e di altrettanto numerosi interventi sui diversi tavoli, dobbiamo constatare che manca del tutto la volontà di prendere atto da parte aziendale che Colleghe e Colleghi non possono essere usati come cavie per uno strumento che è di là dall’essere utilizzabile in una banca efficiente.
Se lo scopo originario era quello di gestire la clientela anche in relazione al pericolo del contagio, oggi, al contrario, i diversi disallineamenti, malfunzionamenti e da tre giorni il crash totale del sistema hanno aggravato la situazione delle nostre persone e, di conseguenza, della clientela anche dal punto di vista sanitario.
L’afflusso su appuntamento non riscontrabile dai responsabili di agenzia, la risicatissima tempistica riservata ad ogni operazione, provocano insofferenza tra i clienti che spesso degenera in insulti e minacce, in alcuni casi anche in tentativi di aggressione fisica.
Dichiarazione completa nel comunicato unitario che alleghiamo.

Comunicato unitario

lunedì 6 luglio 2020

Caos non calmo

Stamani in tutte le oltre 1000 agenzie prive di servizio di guardiania, la situazione di colleghi e colleghe è al limite della sopportazione.
Ad organico già all’osso, ma ulteriormente ridotto per aver ceduto persone alle task force, per il periodo di ferie estive, per gli oltre 360 colleghi e colleghe uscite in esodo, i colleghi delle filiali devono supplire al malfunzionamento di UBOOK e alla revoca della guardiania tenendo tranquilla la clientela che attende all’esterno delle agenzie e sono chiamati a gestire in manuale, con un continuo andirivieni, le più diverse situazioni, a seconda della tipologia di entrata prevista.
Tutti i dettagli nel comunicato unitario che segue, di cui raccomandiamo attenta lettura.

Comunicato unitario

Ripresi gli incontri in Unicredit

Nella giornata del 02.7.2020, sono ripresi gli incontri di banca in call-conference. Abbiamo riallacciato le fila di temi rimasti temporaneamente in sospeso a causa delle priorità che il Covid-19 ci ha costretto ad affrontare. Abbiamo trattato nello specifico i seguenti argomenti:
Revisione dell’accordo sulla videosorveglianza, chiarimenti sul Sistema incentivante, processo di accentramento delle lavorazioni Banking Operations Italy e nuovo modello Trade Finance e Task Manager.
Troverete tutti i dettagli nel comunicato unitario che segue.

Comunicato unitario

giovedì 2 luglio 2020

Task Forces: dichiarazione consegnata all'azienda.

Dall’inizio della pandemia, per ragioni note a tutti, sono state create alcune task force per un numero di circa 1500 persone, per far fronte all’emergenza pandemica, che ha imposto la chiusura delle filiali e delle strutture.
Tali risorse sono state ripartite principalmente tra;
- capital light 460 persone circa che è composta nella stragrande maggioranza da assistenti corporate tolti alle aree;
- Supporto a UCD 1000 persone che sono tutti colleghi e colleghe della rete delle Filiali.
In base a quanto ci avete riferito, attualmente la task force di supporto a Ucd consta di ca 500 persone. Abbiamo chiesto, sia in sede di Tavolo Covid sia in sede di tavolo di Gruppo che le task force terminassero una volta ripristinata l’apertura di tutte le agenzie nel caso della Task force supporto UCD, e, nel caso della Capital light ad esaurimento del magazzino delle pratiche del "decreto Liquidità".
Ribadiamo con forza la richiesta di una immediata chiusura di tutte le task force poiché sono venuti meno i presupposti che ne hanno determinato l’apertura.
Tutti i dettagli nel comunicato che segue.

Comunicato unitario

giovedì 25 giugno 2020

Incontro CT Lombardia del 25 giugno

Il 25 giugno c'è stato un incontro tra l'azienda ed i sindacati in Region Lombardia.
Si sono affrontate varie tematiche che troverete approfondite, punto per punto, nel volantino unitario in calce a questo post. In ultimo è stato fatto presente all’Azienda che sarebbe opportuno prendere in considerazione l’eventualità di corrispondere un riconoscimento per i colleghi e colleghe della rete, appartenenti ai segmenti del Retail, Corporate e Private, e per tutti i lavoratori che durante la  pandemia Covid-19 sono sempre stati presenti sul posto di lavoro.
Pur riconoscendo la collaborazione e l’impegno profuso dalla funzione hr come OO.SS abbiamo denunciato la situazione di gravissima difficoltà in cui sono costretti a lavorare i nostri colleghi della rete, sempre più pressati dalle scadenze brucianti, dagli obiettivi di vendita, spesso accompagnati da rinnovate pressioni commerciali!
Se la sciagura della pandemia non poteva essere prevedibile diversa deve essere la gestione delle assunzioni e le scelte organizzative, conoscendo il costante progressivo spopolamento delle filiali.
Il mantenimento delle task force oltre a lasciare nell’incertezza i lavoratori che ne fanno parte aggrava la situazione degli organici rendendo difficile programmare le ferie ed ipotecando l’apertura stessa delle filiali.

Smart Working: ora sarà possibile lavorare da località diversa dalla propria residenza.

D’ora in avanti i colleghi in smart working potranno lavorare anche da località diverse dalla
propria abitazione (sul Portale aziendale trovate la news), come tra l’altro prevede la
normativa di riferimento.
Questa possibilità verrà accordata ai colleghi che lavorano in smart working tenendo in ogni
caso conto del fatto che, come già comunicato, è previsto per coloro che lavorano nelle
strutture centrali il progressivo rientro sul posto di lavoro, in base a rotazione concordata
con il proprio Manager.

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